Gnecchi

Fonte: http://www.gnecchiruscone.it/fam_gnecchi_ruscone.htm

Dal 1812 la famiglia Gnecchi Ruscone è dunque attiva a Milano e a Verderio.

A Milano Giuseppe Antonio Gnecchi acquisterà la casa con giardino in Contrada del Monte (di Pietà) 1577, un ex Convento, che diverrà la prima residenza milanese della famiglia.

Successivamente, nel 1873, suo figlio Giuseppe, ingegnere, sposato alla nob. Giuseppina Turati, in occasione delle nozze del suo primogenito Francesco, acquisterà la casa dei marchesi Visconti-Ajmi di Via Filodrammatici 10 (oggi sede della Mediobanca) che da questa data, diverrà la residenza di questo ramo della famiglia.

A Verderio Giuseppe Antonio che possedeva la villa Ruscone ereditata dallo zio Giacomo Ruscone, attorno agli anni 1840, acquisterà, per i suoi tre figli maschi, Francesco, Ercole e Antonio, rispettivamente la proprietà dei conti Confalonieri a Verderio (compreso la Villa confinante con la Villa Ruscone ), la “Casa Giglio” di Paderno d'Adda e la Tenuta dei conti Suardi a Cologne Bresciano (oggi donata alla Curia).

Queste proprietà, diverranno le dimore di campagna di ciascuno dei tre rami della famiglia che da allora saranno identificati come “ramo di Verderio”, “di Paderno” e “di Cologne”.

 Sempre a Verderio la famiglia Gnecchi Ruscone costruirà molte opere pubbliche quali il Municipio, l'Asilo, la nuova Chiesa Parrocchiale, l'Ambulatorio, la Fonte Regina, ecc.

Alla fine dell'Ottocento tutta l'attività serica verrà ceduta dalla famiglia.

Rimane tuttora, come testimonianza di tale attività che fece la fortuna della famiglia, la Filanda di Garlate, (oggi chiamata Abegg dal nome dell'ultimo proprietario di nazionalità svizzera) dove è allestito il Museo della Seta di Garlate e, al di là della strada, di fronte alla Filanda, la casa di Giuseppe Antonio Gnecchi, oggi Municipio di Garlate.

Dopo il “Patriarca” Carlo Maria, la linea primogenita continuerà con Giuseppe Antonio (1783/111857) agricoltore, industriale e commissionario in sete in Milano, Carlo (1816/1886) senza discendenza e quindi con il fratello Comm. cav. Giuseppe (1817/1893) ingegnere, patriota, industriale e benefattore, e quindi con suo figlio Comm. cav. Francesco (1847/1919) soprattutto noto per essere il più insigne studioso, scrittore e collezionista di numismatica romana.

Francesco avrà due figli maschi, Cesare (1873/1935) e Vittorio (1876/1954) compositore soprattutto di opere teatrali (vedi “Associazione Musicale Vittorio Gnecchi Ruscone” www.associazionegnecchi.org)

Cesare avrà 2 figli maschi , Gianfranco (1901/1981) e Piero (1902/1997) architetto.